lunedì 3 dicembre 2007

Cronache dalla biblioteca di D******

La Quasiexbibliotecaria è sempre più convinta della sua scelta… oggi, al suo rientro dopo giorni di malattia 1eunpo’ , ha trovato (oltre al preesistente e persistente cavo che attraversa tutta la biblioteca per portare la corrente al suo tavolo e al neon ballerino proprio sopra la sua testa che sembra di essere in disco):

  • scatoloni e cartacce abbandonati da nonsisachi dopo l'allestimento dell' ”angolo bimbi” allestimento che, tra l’altro, definire azzardato è un complimento: un tavolino, un tappeto e quattro sgabelli dell’ikea incastonati tra due enormi scaffali .… di metallo, forse per realizzare prove di durezza con le teste dei piccoli utenti??? (vabbè, come dice il Dutur, non entriamo nel merito dello specifico)

  • tastiera non funzionante e relativa pistola per la lettura ottica dei barcode non funzionante anch’essa. Due lunghi anni ha sopportato una tastiera poco ergonomica e una pistola abbastanza farlocca ma non le ha mai spaccate nè volontariamente (e avrebbe voluto spesse volte) nè involontariamente, Lotar il sostituto c'è riuscito dopo 2 sole ore

  • un casino della m**** e cioè: stampante accesa (accesa da sabato????!), penne e matite sparse sulla scrivania, carte ovunque, la forbice e il righello in mezzo ai volantini, tanto da far mormorare (…) alla Quasiexbibliotecaria ”MA CHE P******** C’E’ QUI???!!!!!!!!!!!”

  • (il primo pensiero della Quasiexbibliotecaria è stato: il mio sostituto è uno/una che visto che è precario e la biblio non è sua non gliene frega un c**** solo che un sottile e strisciante dubbio si insinua nella testolina vulcanica della quasi ex bibliotecaria... e se a fare questo immane casotto fosse stata la mia capa??? Possibile, possibilissimo…)

  • La ciliegina sulla torta è stato il ritrovamento di un romanzo giallo del 1995 messo in bella vista sullo scaffale delle novità…

Qui si ferma il racconto perché fatti cronaca come questi o addirittura peggiori fanno ormai quasi parte della quotidianità della Biblioteca di D****** e sono, purtroppo, di una tristezza che non può essere espressa a parole e che a lungo andare potrebbe turbare troppo la sensibilità dei lettori!

0 commenti: