venerdì 7 dicembre 2007

In cucina con la regina


“Creme e crimini – le ricette deliziose e criminali di Agatha Christie”

di Anne Martinetti e François Riviere

prefazione di Jeffery Deaver

2007

Nonostante abbia passato gran parte della sua vita producendo romanzi dove regolarmente “ammazzava gente”, tra l’altro nel modo più freddo e calcolato che esista e cioè col veleno, Agatha Christie era una donna che amava follemente la vita e i suoi piaceri, soprattutto il cibo, la compagnia degli amici (meglio se a tavola), le scampagnate (meglio se con lauti pic-nic) e , io credo, l’amore.

Una donna passionale insomma, una donna che non rinuncia mai, in nessuno dei suoi gialli a tavole imbandite e a golosi tè, ma pur essendo una grande lettrice dei suoi romanzi, non avrei mai sospettato una passione così grande per la cucina e il cibo.

Questo aspetto della “Regina del giallo” mi è stato svelato prontamente da questo delizioso libro dove i due curatori raccolgono le “sue” ricette.

Le virgolette sono d’obbligo: i piatti qui proposti sono quelli della migliore tradizione culinaria inglese (anche se si trovano alcuni piatti esotici, veri e propri souvenir di viaggio) ma sono anche le preparazioni in cui la Christie stessa eccelleva e con le quali amava deliziare i suoi ospiti.

Mi piace immaginarla, in uno scherzo effettivamente un po’ macabro, mentre serve a tavola una prelibata pietanza che però, guardacaso, nel suo ultimo romanzo è la causa del fatto, in quanto avvelenata, avvelenatissima… chissà le facce degli ospiti!

Spesso, quelle presentate, sono ricette complicate e di lunga preparazione, una su tutte la “verza all’inglese”, che però hanno il pregio di riabilitare, almeno in parte, la sempre bistrattata cucina anglosassone.

In particolare sono rimasta senza parole dopo aver letto la descrizione (estasiata) che la stessa Christie fa della davvero luculliana cena per festeggiare il suo ottantesimo compleanno e soprattutto dopo l’ultima portata dedicata esclusivamente alla festeggiata: una pinta (!) di panna del Devon, la sua passione più grande in assoluto.

DA LEGGERE: Se si vuol conoscere qualcosa in più della mitica Agatha e se ci si vuole poi cimentare nella preparazione di una cenetta all’inglese.

lunedì 3 dicembre 2007

Cronache dalla biblioteca di D******

La Quasiexbibliotecaria è sempre più convinta della sua scelta… oggi, al suo rientro dopo giorni di malattia 1eunpo’ , ha trovato (oltre al preesistente e persistente cavo che attraversa tutta la biblioteca per portare la corrente al suo tavolo e al neon ballerino proprio sopra la sua testa che sembra di essere in disco):

  • scatoloni e cartacce abbandonati da nonsisachi dopo l'allestimento dell' ”angolo bimbi” allestimento che, tra l’altro, definire azzardato è un complimento: un tavolino, un tappeto e quattro sgabelli dell’ikea incastonati tra due enormi scaffali .… di metallo, forse per realizzare prove di durezza con le teste dei piccoli utenti??? (vabbè, come dice il Dutur, non entriamo nel merito dello specifico)

  • tastiera non funzionante e relativa pistola per la lettura ottica dei barcode non funzionante anch’essa. Due lunghi anni ha sopportato una tastiera poco ergonomica e una pistola abbastanza farlocca ma non le ha mai spaccate nè volontariamente (e avrebbe voluto spesse volte) nè involontariamente, Lotar il sostituto c'è riuscito dopo 2 sole ore

  • un casino della m**** e cioè: stampante accesa (accesa da sabato????!), penne e matite sparse sulla scrivania, carte ovunque, la forbice e il righello in mezzo ai volantini, tanto da far mormorare (…) alla Quasiexbibliotecaria ”MA CHE P******** C’E’ QUI???!!!!!!!!!!!”

  • (il primo pensiero della Quasiexbibliotecaria è stato: il mio sostituto è uno/una che visto che è precario e la biblio non è sua non gliene frega un c**** solo che un sottile e strisciante dubbio si insinua nella testolina vulcanica della quasi ex bibliotecaria... e se a fare questo immane casotto fosse stata la mia capa??? Possibile, possibilissimo…)

  • La ciliegina sulla torta è stato il ritrovamento di un romanzo giallo del 1995 messo in bella vista sullo scaffale delle novità…

Qui si ferma il racconto perché fatti cronaca come questi o addirittura peggiori fanno ormai quasi parte della quotidianità della Biblioteca di D****** e sono, purtroppo, di una tristezza che non può essere espressa a parole e che a lungo andare potrebbe turbare troppo la sensibilità dei lettori!